A radio Popolare
di Giorgio Bragaia     Vai all'archivio

24/07/2014

Una foto d'epoca

Titolo de “L'Arena” due giorni fa: “Verona rende onore all'Ottavo Bersaglieri-Verrà conferita la cittadinanza onoraria alla bandiera di guerra del Reggimento entrato nella storia militare della nostra città”.

L'articolo, di Alessandra Vaccari, è corredato da una foto con i bersaglieri che

sfilano a passo di corsa in piazza Bra.

La foto (è scritto sotto) è del 1944. Repubblica di Salò.

L'Ottavo Reggimento Bersaglieri ( la sua caserma era a San Zeno ) costituito più di un                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    secolo fa, mi pare, nel 1871, ha partecipato a tutte le guerre, dalla fine del ' 800 in poi.
                                                                                                                                                        

In Eritrea, poi a Candia, poi in Cina, poi la guerra italo turca, poi la prima guerra mondiale,

poi la seconda guerra mondiale in Albania, in 

Grecia, in Africa, e poi ai giorni nostri ovunque in aiuto  a terremotati e alluvionati e,

oggi,  in giro per il mondo in “missioni di pace”.                                    

La foto scelta dalla Vaccari ( non ditemi che è stata una scelta di un

qualsiasi altro redattore o dal direttore ) riguarda però proprio il periodo della repubblica fascista.

Che senso ha? E', questa, la foto che rappresenta la centenaria storia del reggimento?

Proprio quella e solo quella foto tra le centinaia di foto che,

magari, ritraggono i bersaglieri mentre. prima del '43 sfilano nelle vie e piazze di Verona?

Ricordo che, spesso, il reggimento, andava, a passo di corsa, fino alla cattedrale di

santa Anastasia per la messa.

Lo vedevo dalle finestre di casa mia. E, spesso, la sua fanfara suonava sul Liston in piazza Bra.

Ma, forse, quella foto è stata messa lì per compiacere qualche residuo nostalgico dei “bei tempi”.

I miei tre fratelli sono stati tutti bersaglieri dell'ottavo reggimento, chi ufficiale,

chi allievo ufficiale, chi semplice bersagliere e hanno combattuto in Albania, in Africa e al confine orientale.

Il più giovane di loro, volontario  proprio in quel reparto di bersaglieri, a diciotto anni,

ne l' ottobre del 1943, è morto in Friuli  ucciso, assieme a Stefano Rizzardi, dai partigiani jugoslavi.


Il mio legame con lui era strettissimo, era il fratello maggiore che mi insegnava

a giocare, che mi accompagnava a scuola nei primi anni delle elementari  nel rione della

Carega, ma, tuttavia, ciò non mi impedisce di dire che quel reggimento di bersaglieri del 1943,

combattendo nelle cui file mio fratello è morto, come altri giovani veronesi, non  

rappresenta, proprio quello e solo quello, la  centenaria storia de l' Ottavo reggimento bersaglieri.

E, tra l'altro, nel 1944, non si chiamava neppure più Ottavo Reggimento Bersaglieri

ma “Battaglione Bersaglieri Benito Mussolini”.


Perché, nel 1943, quel reggimento si era collocato dalla parte sbagliata. Con i nazisti.

E' chiaro che la Vaccari non la pensa così, anzi. Ed è altrettanto chiaro che il direttore

de “L'Arena” neanche sa di cosa si parla.

Cose di poca importanza? Credo di no.

Giorgio Bragaja